Home News Etichette RFID per inventario

Etichette RFID per inventario

Nuova tecnologia?  (insomma ora un pò meno 🙂 )

Certo ormai è una tecnologia che ha preso il volo, ma dalle aspettative dell’anno 2000 (ricordate???), tutti credevamo che questa nuova tecnologia da li a pochi anni  sarebbe esplosa e nel 2008 ci sarebbe stato il boom e che si sarebbe usato solo l’ RFID al posto del codice a barre . . . . . . invece, anche se avanzato,  siamo ancora allo start. 

Gli indubbi benefici ottenuti fino ad ora,  stanno moltiplicando studi e ricerche e nel giro di pochi anni siamo passati a distanze di lettura misurate in centimetri a distanze di lettura misurate in metri, da costi di centinaia di centesimi a poche decine di centesimi, quindi possiamo ben sperare di migliorare ancora questi due parametri che hanno fatto ritardare la partenza di questa nuova tecnologia.

Da non sottovalutare anche la crescita culturale che accompagna l’evoluzione di questa nuova tecnologia, le aspettative, la consapevolezza dei limiti e le effettive realizzazioni si sono avvicinate, falsi miti sono caduti ma a volte la fantasia ha potuto essere trasformata in realta  e i budget di spesa sono diventati più “umani”.

La tecnologia rfid come funziona?  (diamo una sbirciatina)

Vogliamo iniziare presentando dei dati, è stato stimato che con l’uso corretto dell’ RFID magazzino e logistica raggiungono un elevato risparmio economico, migliorano il livello di efficienza e raggiungono precisioni assolute . . . . non solo, ad esempio, le tempistiche per realizzare un inventario si riducono dell’80%… non male no?

L’RFID (Radio Frequency Identification) è una tecnologia che utilizza un segnale in radiofrequenza per sviluppare un dialogo tra l’oggetto da identificare e il dispositivo predisposto al riconoscimento. 

L’ elemento fondamentale del sistema RFID è il TAG (o transponder), composto (descrizione riduttiva) da: chip + circuito elettronico + condensatore e antenna, l’insieme, grosso modo, funziona con l’emissione da parte del lettore di un segnale elettromagnetico con una determinata frequenza, la stessa con cui l’antenna entra in risonanza e raccoglie l’energia necessaria a caricare il condensatore che funge per un attimo da batteria, e trasmette al lettore il contenuto delle sue memorie, il lettore poi, a sua volta, trasmette i dati all’applicativo in uso dal sistema. 

 

 

In pratica un pò come la favola della bella addormentata nel bosco dove il principe azzurro (lettore) sveglia (attiva) la principessa (tag) con un bacio (segnale radiofrequenza), la principessa ricambia il bacio (gli trasmette i dati) . . . . . ovviamente se nel raggio di azione ci sono altri tag il lettore li leggerà tutti,  ma se questi sono numerosi potrebbe non leggerli proprio tutti, infatti il lettore riesce a raccogliere solo un numero massimo di segnali di ritorno oltre il quale in gergo si dice che il lettore và in collisione . . . in fondo quante principesse può reggere un principe azzurro??

 

I tag sono veramente svariati, si possono suddividere per tipo di memoria, per frequenza di lavoro, per supporto etichette in carta, plastica, cartoncino, personalizzati per esigenze applicative ecc., resistenti a temperatura, solo lettura, lettura e scrittura, TAG attivi ossia alimentati a batteria (grandi distanze, esempio telepass), TAG passivi, alimentati dal segnale radiofrequenza del lettore.(qualche metro) ecc. mentre i lettori possono essere fissi, portatili, a varco ecc. 

Tutto questo fa intuire quanto sia alto il numero di applicazioni che si possono gestire (impossibile elencarle tutte) e quante possibilità di risoluzioni di problemi sono disponibili. Il nostro consiglio è di parlarne con uno dei nostri esperti, sicuramente avrete il vantaggio di valutare le possibili soluzioni e di mettere sul piatto della bilancia i costi ed i vantaggi reali.

Inventario RFID

Gestire l’inventario, può essere difficile soprattutto per quel che riguarda le tempistiche della realizzazione di un inventario completo, che a volte possono letteralmente bloccare la movimentazione delle merci all’interno di un magazzino o di un ufficio e quindi rallentare l’attività aziendale. 

La richiesta più frequente è di risolvere i due problemi fondamentali: il tempo e la precisione. Per ovvi motivi con la tecnologia RFID nessun problema, ma probabilmente se sei atterrato su questa pagina hai bisogno di sapere come la tecnologia RFID potrebbe essere la soluzione che fa per te.

Vogliamo portarti un esempio legato ad un lavoro svolto presso un cliente (ASL) che, in base al fatto che aveva tempi di esecuzione dell’inventario inaccettabili e con una precisione dei dati   approssimata (detta dallo stesso cliente “solo statistica”) ci ha sottoposto la seguente serie di richieste, elenchiamo solo quelle inerenti alla marcazione ed alla lettura dei dati :

  • inventario di tutti i cespiti contenuti nelle singole stanze – uffici – laboratori
  • valorizzazione del cespite in base all’anzianità
  • tempi di rilievo dati entro un giorno lavorativo
  • le presenti etichette con codice a barre spesso sono state rimosse
  • i cespiti da rilevare sono anche in metallo.

Abbiamo svolto preventivamente una accurata analisi delle varie problematiche legate alla tecnologia utilizzata, abbiamo ascoltato attentamente i problemi fino ad ora insorti ed infine, sempre con l’aiuto del cliente, chiarito le aspettative e gli obiettivi da raggiungere.

Prima cosa, in accordo con gli operativi, abbiamo modificato la filosofia di marcazione, catalogando le tipologie di arredamento e creando regole ben definite per l’inserimento delle etichette, sia in fase di remarking che in fase di inserimento di nuovi cespiti.

La “filosofia” usata è quella di inventariare in modo da poter leggere il dato facilmente e velocemente, ricordiamo che il codice a barre per poter essere letto deve poter essere visto, mentre per l’RFID ho solo bisogno di posizionare il lettore nelle vicinanze del codice.

Per i cespiti in metallo sono stati utilizzati degli appositi distanziatori dielettrici, senza i quali il segnale radio sarebbe stato assorbito dalla superficie metallica. L’uso dei distanziatori ha permesso inoltre un notevole risparmio sul costo dell’etichetta, consentendo di spessorare solo le etichette su superfici metalliche.

Il materiale 3m, usato per le etichette e la stampa con ribbon in resina indelebile e antigraffio, ha assicurato la tenuta negli anni.

Questa fase di “battesimo” di tutto quello si voleva controllare ci ha consentito di fare la fotografia esatta di tutti i beni esistenti al momento zero.

Il primo inventario effettuato con terminali in grado di leggere sia il codice a barre che la scrittura RFID, ha registrato una velocità di esecuzione 4 volte maggiore rispetto alla precedente procedura ed una precisione definita dallo stesso cliente “chirurgica”. 

You may also like