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Tecnologia di stampa a trasferimento termico e termico diretto

Un po’ come tutte le altre tecnologie (stampa ad aghi, stampa getto di inchiostro, stampa ad impatto, stampa laser, ecc.), il concetto comune è quello di trasferire sul supporto, quasi sempre cartaceo, l’inchiostro per formare immagini o caratteri.

Sia per il termico diretto che per il trasferimento termico ci si avvale della stessa tecnologia, ed il principio di funzionamento è lo stesso: la temperatura.

Nel caso del termico diretto “l’inchiostro” è in pratica nascosto e spalmato su tutta la superficie del supporto e viene “attivato”, cioè reagisce e diventa nero solo dove viene scaldato alla temperatura giusta, vedremo meglio in seguito come.

Nel caso del trasferimento termico viene invece scaldato l’inchiostro spalmato su un nastro di PVC trasparente, l’inchiostro così scaldato si “trasferisce” sul supporto, tale processo si può paragonare ai vecchi “trasferelli” dove con la pressione di una penna si trasferiva su carta la singola lettera.

Dunque nella stampa termica anziché sparare un ago, una goccia di inchiostro o impregnare un cilindro di toner, viene scaldata una piccola resistenza allineata insieme alle altre in una testina di stampa, queste resistenze, in verità molto piccole possono avere una densità di 8 /12 / 24 per millimetro ed il loro nome in gergo è dot.

Nelle immagini sotto si possono vedere una testina completa / i dot ingranditi.

Testina di stampa
Ingrandimento testina di stampa

Per ovvi motivi più dot/mm. ci sono e più la stampa verrà precisa. Ormai è prassi comune equiparare gli 8 dot ai 200 DPI, i 12 dot ai 300 DPI ed i 24 dot ai 600 DPI, questo per uniformare i parametri della precisione di stampa con tutte le altre tecnologie. In effetti per la stampa termica questo non è esatto perché il dot, in generale, è un punto e l’espressione 200 DPI significa la capacità di stampare con precisione 200 punti per pollice sia in orizzontale che in verticale, mentre una testina termica che stampa per linee verticali, avrà in orizzontale la precisione di 200 punti, ma in verticale stampa in continuo e non per punti e quindi con una precisione altissima. Infatti nella stampa dei codici a barre dove si ragiona per linee verticali la precisione di stampa per le singole linee è praticamente identica per le tre definizioni.

La tecnologia della stampa termica o a trasferimento prevede materiali particolari ed una elettronica adeguata, il segnale che dà il comando alla resistenza della testina termica di scaldarsi è un’onda quadra perfetta e il tempo che intercorre tra lo zero (temperatura di partenza) ed il riscaldamento massimo ed il tempo che intercorre tra il riscaldamento massimo e lo zero deve essere infinitesimale, altrimenti la stampa subirebbe inevitabili “sbaffi” o “mancanze”. Sono quindi intuibili le caratteristiche tecniche particolari che devono possedere i materiali e l’accuratezza del loro assemblaggio.

Nonostante questo, le testine di stampa sono molto robuste e durevoli e la diffusione di questi dispositivi ha fatto abbassare molto i costi di produzione.

La qualità di stampa nelle stampanti termiche dipende da tre fattori:

  • temperatura di stampa
  • accoppiamento supporto / nastro
  • velocità di scorrimento del supporto

 Temperatura di stampa

E’ la quantità di calore ottimale che raggiungono le resistenze della testina di stampa, in genere con le impostazioni standard di temperatura e velocità si stampa già perfettamente, si interviene su questi parametri quando per esigenze particolari si utilizzano supporti speciali o materiali fuori standard, tali aggiustamenti sono semplici e si possono impostare sia da software che manualmente e di norma li effettua l’operatore, se proprio necessario l’assistenza tecnica interviene telefonicamente o in remoto in pochi minuti.

Accoppiamento supporto / nastro

Importantissimo usare il giusto nastro per le varie tipologie di supporto, in quanto si possono verificare difetti di stampa significativi. se questo accoppiamento è sbagliato, I difetti più comuni sono:

  • stampa povera e sbiadita
  • stampa di buona qualità ma sensibile allo sfregamento, basta passarci un dito sopra che si sporca e/o si cancella
  • stampa illeggibile

elencare qui le variabili di supporti e nastri è problematico e non è inerente all’oggetto, aggiungiamo solo che, in caso di dubbi, nella fase progettuale è consigliabile farsi aiutare dai nostri consulenti per la marcazione.

 

Velocità di scorrimento del supporto

varia in base alla tipologia di stampante da 50 a 355 millimetri al secondo e non viene influenzata dalla quantità di dati da stampare o dalle dimensioni delle etichette.

per capire come la qualità di stampa venga influenzata dalla velocità bisogna ricordarsi della particolarità delle resistenze nella testina di stampa che devono seguire l’andamento dell’onda quadra che le pilota ed è intuitivo che maggiore è la velocità di scorrimento e minore deve essere il tempo di risalita e di discesa della temperatura nei materiali (parliamo di frazioni di decimi di secondo. bene la capacità di seguire queste variazioni di temperatura al variare del segnale elettrico influisce in modo determinante sulla qualità di stampa, ed è evidente che, oltre una certa velocità la qualità di stampa decade.

Questo chiarisce perchè è necessario affidarsi a brand di provata esperienza nella progettazione e nell’utilizzo di materiali per questa tecnologia.

 

 Accenno ai costi di stampa

In genere una testina di stampa ha una durata di decine di Km. Ed il suo consumo è determinato dall’attrito con  il supporto che durante la fase di stampa scorre sotto di essa. Per la stampa termica diretta, cioè senza il nastro, il supporto, in genere cartaceo, scorre a diretto contatto della testina* e quindi si ha una usura maggiore rispetto al trasferimento termico dove tra la testina ed il supporto, scorre il nastro di stampa, che la protegge e ne attenua in modo significativo l’attrito; nei nastri di qualità esiste un ulteriore strato appositamente progettato che a contatto con la testina ha una azione lubrificante e contribuisce ad attenuarne ulteriormente l’usura.

la stampa a trasferimento termico ha un costo leggermente superiore a quella termica diretta, in quanto al costo dell’etichetta va aggiunto il costo del nastro ma, come abbiamo visto in precedenza c’è un allungamento della vita della testina. Spiegheremo meglio in seguito sull’articolo dedicato alle etichette vantaggi e svantaggi delle due tipologie di materiale.

  

* in questo caso la qualità del supporto e la tipologia di inchiostri usati nel caso di supporti prestampati sono un requisito essenziale per durata della vita della testina di stampa.

Garantiamo la testina di stampa se i materiali di consumo sono forniti da id Solutions.

Eventuali domande o commenti inerenti a questo articolo possono essere inviate a marketing@idsolutions.it

 

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