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Lettore RFID: la tecnologia che automatizza la tracciabilità in magazzino

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Il team di esperti ti accompagnerà dalla scelta dalla fornitura di lettori RFID fino al supporto post-vendita e assistenza

Lettore RFID per magazzino utilizzato per la lettura di tag e l’automazione della tracciabilità

Nel mondo della logistica professionale, rapidità e precisione sono elementi chiave. Un lettore RFID  è oggi uno strumento fondamentale per migliorare il controllo delle merci, ridurre gli errori e velocizzare le operazioni. Basato sulla tecnologia Radio Frequency Identification, consente di leggere e scrivere dati su speciali tag RFID applicati a pallet, colli o articoli, senza necessità di contatto visivo.

Rispetto ai tradizionali lettori barcode, il lettore RFID può identificare simultaneamente decine di tag, anche se nascosti o non allineati. Questo lo rende ideale per la gestione di magazzini complessi, centri di distribuzione e produzioni industriali che richiedono efficienza e tracciabilità totale.

Operatore che utilizza uno scanner palmare industriale per identificare colli in magazzino

Operatore che utilizza un palmare rugged per la gestione delle scorte in magazzino

Come funziona un lettore RFID

È l’unità che genera il campo elettromagnetico, raccoglie i dati provenienti dai tag e li invia al middleware o al software gestionaleUn sistema RFID è composto da tre elementi principali che lavorano in sinergia per garantire una tracciabilità automatica, precisa e continua:
1. Tag RFID (o transponder) – sono microchip miniaturizzati che memorizzano informazioni univoche associate a un prodotto, un collo o un pallet. Ogni tag contiene un numero identificativo (EPC – Electronic Product Code) e può essere passivo, attivo o semi-attivo, a seconda che disponga o meno di una propria fonte di alimentazione.

  • • Tag passivi: non hanno batteria e si attivano solo quando ricevono il segnale del lettore. Sono i più economici e diffusi nella logistica.

  • • Tag attivi: dotati di batteria interna, trasmettono costantemente il segnale e sono utilizzati per oggetti in movimento o a lunga distanza.

  • • Tag semi-attivi (o semi-passivi): combinano i vantaggi dei due precedenti, riducendo il consumo energetico e mantenendo una buona portata di lettura.

I materiali del tag (plastica, carta, polimeri speciali o metallo) influenzano le prestazioni e la frequenza di funzionamento.
Per esempio, i tag UHF (860–960 MHz) garantiscono letture più lunghe, mentre i tag HF (13,56 MHz) sono ottimali per ambienti con interferenze elettromagnetiche o presenza di liquidi e metalli.

2. Antenna – trasmette il segnale radio generato dal lettore e riceve la risposta dai tag.
La sua geometria (loop, patch, dipolo) e la polarizzazione (circolare o lineare) determinano la copertura del campo di lettura.
Nei magazzini o nei centri di distribuzione, le antenne vengono installate in postazioni fisse, varchi automatici, carrelli elevatori o postazioni di picking, dove consentono la lettura simultanea di centinaia di tag in pochi millisecondi.
In ambienti industriali, possono essere combinate con barriere ottiche e sensori di prossimità per ridurre letture multiple o interferenze.

3. Lettore RFID (o reader) – È l’unità che genera il campo elettromagnetico, raccoglie i dati provenienti dai tag e li invia al middleware o al software gestionale. Il lettore RFID gestisce protocolli standard internazionali come EPCglobal Gen2, ISO/IEC 18000-63 e ISO/IEC 14443, garantendo compatibilità con diversi produttori di tag e antenne.
Le tipologie più comuni sono:

  • • RFID fissi – installati su varchi, linee di produzione o banchi di controllo qualità.

  • • RFID portatili o palmari – ideali per attività di inventario o picking mobile.

  • • RFID embedded o OEM – integrati in terminali, stampanti o lettori barcode multifunzione.

I modelli più avanzati includono moduli di filtraggio anti-collisione, buffer di memoria interna e connessioni industriali (Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth, seriale RS232 o Modbus TCP/IP), per un’integrazione diretta con i sistemi MES, ERP o WMS aziendali.

Il processo di comunicazione RFID

l dialogo tra tag e lettore avviene attraverso un accoppiamento elettromagnetico.
Quando il lettore emette un segnale, i tag passivi riflettono parte dell’energia ricevuta (effetto backscatter) per trasmettere i dati contenuti nel microchip.
Questa tecnologia consente:

  • • Lettura multipla e simultanea (fino a 1000 tag al secondo).

  • • Operatività senza contatto diretto, anche attraverso materiali non metallici.

  • • Raccolta dati automatica con elevata affidabilità (>99,9%).

I lettori professionali integrano anche funzioni di potenza regolabile, filtri RSSI (Received Signal Strength Indicator) per misurare la distanza, e diagnostica real-time per il controllo della qualità del segnale.

Operatore di magazzino che utilizza uno scanner barcode per identificare pallet imballati

Applicazioni pratiche dei lettori RFID

Nella logistica e nell’industria, i lettori RFID trovano applicazione in:

  • • Inventari automatici e picking intelligente
    (identificazione immediata dei prodotti prelevati o stoccati).

  • • Gestione della supply chain
    (monitoraggio dei flussi di merci in entrata e uscita).

  • • Tracciabilità e anti-contraffazione
    (verifica dell’autenticità e provenienza dei prodotti).

  • • Manutenzione e gestione asset
    (localizzazione di strumenti, veicoli e componenti in tempo reale).

  • • Controllo accessi e sicurezza industriale
    (monitoraggio automatico di personale e mezzi autorizzati).

Grazie a questi vantaggi, l’RFID è oggi una tecnologia chiave della logistica 4.0 e dell’Industria 5.0, capace di connettere il mondo fisico e quello digitale in un unico ecosistema intelligente.

In alcuni contesti operativi, i lettori RFID sono integrati all’interno di palmari per il magazzino, che uniscono tracciabilità RFID e lettura barcode in un unico dispositivo

Perché scegliere un RFID lettore per la logistica

Caratteristica

Vantaggio operativo

Lettura multipla

Scansione simultanea di più tag in pochi istanti

Nessun contatto visivo

Funziona anche con etichette coperte o non visibili

Lettura rapida

Fino a 10 volte più veloce di un lettore barcode

Aggiornamento automatico

Dati sincronizzati con Capto in tempo reale

Riduzione errori

Tracciabilità continua e precisa

Integrazione completa

Compatibilità con stampanti codici a barre ed etichette logistiche

Questa tecnologia trova impiego in magazzini, retail, sanità e produzione, dove la tracciabilità automatica riduce i costi operativi e aumenta la sicurezza dei processi.

Scegliere il giusto palmare per magazzino significa ottimizzare tempi, ridurre errori
e migliorare la tracciabilità lungo tutta la catena logistica.

Per individuare il modello più adatto alle tue esigenze operative, affidati a un partner tecnico esperto.

Il team ID Solutions ti aiuterà a configurare la soluzione più adatta, integrandola con stampanti di codici a barre, etichette logistiche e lettori barcode per un sistema di tracciabilità completo e conforme agli standard internazionali

Come scegliere un lettore RFID

Scegliere il lettore RFID più adatto alle proprie esigenze dipende da variabili operative e ambientali.
Ogni contesto logistico richiede infatti un equilibrio tra portata di lettura, robustezza, compatibilità con i tag e integrazione software.
Ecco i principali fattori da valutare prima dell’acquisto:

1. Ambiente d’uso e condizioni operative

Nei magazzini polverosi o all’aperto servono lettori industriali IP65 o IP67, resistenti a urti e umidità. In uffici o retail, invece, sono sufficienti modelli desktop o palmari.

2. Distanza e frequenza di lettura

  • • I lettori UHF (Ultra High Frequency) coprono distanze maggiori (fino a 10–15 metri), ideali per varchi e movimentazioni.
    I HF (High Frequency) o LF (Low Frequency) sono indicati per letture ravvicinate, come etichettatura di piccoli componenti o gestione di strumenti.


3. Tipologia di tag RFID utilizzati

  • • Android: Il lettore deve essere compatibile con gli standard del tag: ISO/IEC 14443, ISO/IEC 15693 o EPCglobal Gen2.
    In sistemi misti (barcode + RFID), è utile optare per lettori ibridi in grado di gestire entrambi i protocolli.


4. Connettività e integrazione gestionale

Verifica la presenza di interfacce Wi-Fi, Bluetooth, Ethernet o RS232 e la possibilità di integrare il dispositivo con software gestionali come Capto Software, così da aggiornare in tempo reale inventari, ordini e ubicazioni.


5. Connettività e integrazione

I modelli portatili devono avere peso bilanciato, impugnatura comoda e display leggibile. Per utilizzi intensivi, è consigliabile scegliere lettori dotati di pulsante fisico di scansione e batterie a lunga durata.

In sintesi, la scelta del lettore RFID ideale parte dall’analisi dei processi aziendali: un modello troppo basico può rallentare le operazioni, mentre un sistema sovradimensionato rischia di non essere sfruttato appieno.
L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra prestazioni, affidabilità e integrazione con i flussi digitali del magazzino.

Tabella comparativa: Migliori Lettori RFID 2025 per la logistica

Modello Tipo Frequenza Distanza di lettura Connettività Ideale per
Zebra FX9600 Fisso industriale UHF (860–960 MHz) Fino a 15 m Ethernet, PoE, GPIO Magazzini automatizzati, varchi e linee di produzione
Honeywell IH25 Palmare (UHF) 865–868 MHz Fino a 6 m Bluetooth, USB Inventari mobili, picking, e-commerce
Chainway C72 Portatile industriale UHF 5–8 m Wi-Fi, 4G, Bluetooth Magazzini e ambienti produttivi complessi
Zebra RFD9090 Handheld rugged UHF / HF  7 m Bluetooth 5.3, NFC Retail, logistica leggera, tracking asset

(I modelli indicati sono rappresentativi delle principali fasce di mercato nel 2025)

Operatore che utilizza un palmare industriale per la scansione di colli in magazzino

Operatore di magazzino che utilizza un palmare industriale con pennino per inserimento dati

FAQ: Domande frequenti sui lettori RFID

 

1. Che differenza c’è tra RFID e codice a barre?

L’RFID utilizza onde radio per identificare i prodotti, mentre il barcode richiede la lettura ottica. Con RFID la scansione è più veloce, può avvenire a distanza e senza allineamento visivo.

2. Quali tipi di lettori RFID esistono?

Esistono versioni portatili per l’inventario mobile e fisse per linee di produzione o varchi automatici.

3. Serve un software per usare un RFID lettore?

Sì, una piattaforma come Capto è essenziale per interpretare e integrare i dati nel sistema gestionale aziendale.

4. Posso combinare RFID e barcode nello stesso sistema?

Assolutamente sì. Molti dispositivi combinano entrambe le tecnologie per garantire massima flessibilità e compatibilità.

5. Quanto è affidabile la tecnologia RFID?

Le etichette moderne resistono a polvere, umidità e temperature estreme. I lettori professionali garantiscono una percentuale di lettura superiore al 99,9%, anche in ambienti difficili.

Digitalizzare il magazzino con soluzioni per la logistica professionale

Introdurre un rfid lettore nella propria infrastruttura logistica significa automatizzare la raccolta dei dati, eliminare errori manuali e ottenere una tracciabilità in tempo reale. Grazie alla sinergia tra hardware professionale e software Capto, ID Solutions offre una soluzione completa per il controllo e la gestione dei flussi di magazzino.

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